venerdì 31 dicembre 2010

Suzuki GSX 1100 S Special #1 by Advantage

Dopo la splendida Yoshimura 1135 R che vi presentai quasi un anno fa, vi mostro un'altra bellissima special, creata dalla giapponese Advantage, basata sull'affidabile e longevo quadricilindrico Suzuki raffreddato ad aria e olio installato nella linea anticonformista della famosa serie "Katana".
La "ricetta" che propongono questi ragazzi giapponesi consiste nel preparare moto (o meglio icone...) che hanno caratterizzato gli anni '70-'80 e renderle moderne non solo con componenti aftermarket odierni e di assoluta qualità ma anche effettuando modifiche di un certo rilievo e proponendo accostamenti grafici ad effetto.
La splendida Katana in foto, a cui sono stata sostituiti la forcella, con una di tipo upside-down, e il forcellone, ora dotato di una vistosa capriata di rinforzo inferiore, è equipaggiata con componenti di pregio quali cerchi Exact, freni Nissin, sospensioni Showa, frizione F.C.C. e uno splendido scarico completo, dai fantastici effetti cromatici, marchiato Advantage.
Volevo farvi notare anche le nuove pedane, il nuovo parafango anteriore in carbonio, e il nuovo rivestimento della sella, intonato alla colorazione della carrozeria.
La linea della moto, come abitudine di questi preparatori, non è stata affatto stravolta (ci sono ancora i vecchi indicatori di direzione) e grazie anche alla sobria tonalità bicolore e all'impatto visivo della componentistica moderna ha raggiunto un grado di eleganza davvero efficace.
I ragazzi della Advantage hanno colpito un'altra volta! Congratulazioni!

Francè

PS: Cliccate sulle foto per osservare meglio la moto!









Foto: Advantage Japan

Da Racing Cafe del 14/1/2009

giovedì 30 dicembre 2010

Suzuki GSX 1400 Special by Advantage

La Suzuki GSX 1400 che presento oggi è stata allestita dalla Advantage, azienda giapponese produttrice di parti speciali.
La moto non è stata stravolta, ma è stata dotata di tanti particolari che, con buon gusto, sono stati miscelati per ottenere una special che fa il verso alla GS 1000 S, storica quadricilindrica Suzuki degli anni '80, che potete osservare nell'ultima foto sotto, nella versione replica Cooley.
Il pezzo forte di questa GSX 1400 è sicuramente il cupolino che ricalca la storica antenata, ma non posso fare a meno di notare lo splendido scarico multicolore e i fantastici cerchi della Exact, davvero molto intonati allo stile da sport-naked che si è voluto dare a questa quattro cilindri purtroppo non più importata da noi.
Completano la dotazione degli ammortizzatori posteriori a gas Showa, il cupolino con trattamento a specchio e pedane in alluminio non reclinabili dal sapore racing. Questa moto, nonostante non sia stata trasformata in modo radicale, mi ha colpito non solo per la sua sobrietà, ma anche per l'evidente richiamo alla sua progenitrice.
Probabilmente, con i colori ufficiali Suzuki, avrebbe perso questo stile da bruciasemafori in "giacca e cravatta"...

Francè













Suzuki GS 1000 S Cooley Replica 1979:


Foto: Advantage Japan e Motorcycle Usa

Da Racing Cafè del 1/9/2008

mercoledì 29 dicembre 2010

MV Agusta Brutale 910 GP by Moto Corse

La MV Agusta Brutale, come ben sapete, è stata più volte insignita del titolo di "moto più bella" da vari concorsi indetti da riviste del settore e non, ed è innegabile che le molteplici edizioni limitate create negli anni, caratterizzate da colorazioni e particolari ancora più ricercati, abbiano accresciuto il suo già elevato prestigio.
In ordine cronologico le ultime versioni in serie limitata allestite sulla versione R della naked di Varese e commercializzate nel 2008, erano denominate rispettivamente "Hydrogen" e "Wally".

MV Agusta Brutale 910 R Hydrogen 2007:


MV Agusta Brutale 910 R Wally 2008:


Proprio su questa ultima versione prodotta in numeri limitati la Moto Corse, atelier nipponico di cui avete già avuto modo di constatare sia eccellente maestria nella preparazione dei propulsori sia nella realizzazione di componenti in titanio, ha allestito la sua ultima special denominata "910 GP".

La parte del leone di questa "Wally special" spetta allo straordinario impianto di scarico completo, interamente realizzato in titanio e denominato "Grand-Prix Evoluzione", che oltre ad essere considerato al pari di una vera e propria opera d'arte, cambia anche il tipico look della Brutale dominato lateralmente dal doppio terminale alto.
Pensate che il risparmio in termini di peso del "Grand-Prix Evoluzione" è a dir poco eccezionale: 3,8 Kg contro i 10,5 kg dell'originale!

Un altro elemento degno di nota è lo splendido avantreno dominato sia dall'imponente forcella Ohlins con serbatoio d'azoto separato e con fresatura sulle canne, e sia dal sistema frenante che prevede pinze Brembo "monoblocco" e dischi freno Alth. Volevo cogliere la vostra attenzione anche su altri particolari quali il monoammortizzatore Ohlins posteriore, le nuove piastre del telaio, la nuova colorazione "flake" del traliccio, del telaietto reggisella e dei cerchi Marchesini, e gli innumerevoli accessori di carbonio e titanio prodotti dalla Moto Corse.

Una realizzazione da urlo!

Francè

PS: Ringrazio Davide della Moto Corse per l'invio di alcune foto da me ridimensionate.













Foto: Moto Corse Japan e dailymoto.it 

Da Racing Cafè del 1/2/2010

martedì 28 dicembre 2010

Moto Guzzi Le Mans 1000 Racer by Ritmo Sereno

Oltre alla bellissima Bmw di cui vi ho parlato qualche giorno fa, i ragazzi della Ritmo Sereno mi hanno stupito per un'altra fantastica racer basata sulla Moto Guzzi Le Mans 1000 (prima foto in basso). Purtroppo tutte le migliorie apportate alla moto sono descritte in lingua giapponese, e come per la Bmw, è molto difficile entrare nel dettaglio.

Da ciò che è possibile osservare dalle foto le modifiche che hanno interessato questa bicilindrica italiana, destinata ad un utilizzo esclusivamente "racing", riguardano sia il motore che la ciclistica. Il bicilindrico ad aste e bilancieri di Mandello del Lario ha ricevuto due splendidi carburatori Keihin FCR da 39 mm e nuovi collettori 2 in 1 con relativo terminale in alluminio.
Dal punto di vista ciclistico, oltre al vistoso alleggerimento generale, è l'impianto frenante il reparto che ha subito le maggiori modifiche: e' possibile osservare infatti una coppia di pinze Brembo con pompa radiale.

Stilisticamente la moto mi ha colpito non solo per la sua colorazione, abbastanza inusuale ma molto azzeccata, ma anche per il semicupolino, per le tabelle portanumero che celano parzialmente gli ammortizzatori posteriori e per il minuto codino.

Rinnovo i miei più vivi complimenti alla Ritmo Sereno e, anche per questa Guzzi confermo ciò che ho scritto per la Bmw: è un peccato che questo atelier non l'abbia costruita in versione stradale!

Francè















Foto: Ritmo Sereno

Da Racing Cafè del 30/6/2009

lunedì 27 dicembre 2010

Moriwaki Zephyr 1100 Project Concept

In rete non è difficile imbattersi in special meravigliose. Le trasformazioni su base Kawasaki abbondano e oggi vi presento un altro capolavoro, scovato sul sito nipponico della Moriwaki, atelier giapponese molto famoso soprattutto per le moto da corsa motorizzate Honda e Kawasaki.

La base di partenza è una Kawasaki Zephyr 1100 degli anni '90 (sotto nella splendida versione RS del 1997), quadricilindrica raffreddata ad aria con cui la Moriwaki ha già "collaborato", avendo realizzato nel 1999 una moto da corsa sulla stessa base meccanica. L'esperienza acquisita, ha permesso di riversare le preziose conoscenze su una versione stradale, ancora in fase di "prototipo". Questa Zephyr, infatti, sembra una "moto-catalogo", un pò come avviene per le favolose special della Moto Corse che vi mostro periodicamente.
Ricordo che la Zephyr 1100 sino a qualche anno fa era ancora regolarmente in produzione in Giappone.

I principali interventi hanno riguardato sia la meccanica che la ciclistica. Il quattro cilindri in linea ha conosciuto un incremento di cilindrata, portata a 1258 cc e un incremento del rapporto di compressione portato al valore di 11,5:1 dall'originale 9,1:1.
Bellissimo l'impianto di scarico completo 4 in 1 Moriwaki: oltre ad essere stato realizzato a mano è anche verniciato di nero. Notate la curiosa somiglianza con il logo Yoshimura!

Dal punto di vista ciclistico questa splendida muscle-bike è caratterizzata da un favoloso forcellone con capriata di rinforzo inferiore, progettato dalla Moriwaki. Forcella da 43 mm di diametro e ammortizzatori posteriori sono della svedese Ohlins.
Volevo richiamare la vostra attenzione su due particolari: le staffe che sorreggono le pinze freno Brembo sia all'anteriore che al posteriore (quest'ultima appositamente realizzata per il nuovo forcellone) e le fantastiche piastre della forcella, di cui l'inferiore fresata, realizzate in duralluminio. La ruota anteriore è da 17 pollici.

Altri elementi degni di nota sono rappresentati dalle nuove pedane, dai "tappi" del telaio con il logo Zephyr e Moriwaki, dal coprigeneratore con il simbolo Moriwaki ("componente che ogni Moriwaki deve avere"), dai nuovi cerchi a razze Marchesini, dalle piastre "copri-pivot" in duralluminio e da una curiosa presa d'aria in titanio, posta sotto il cannotto di sterzo, che serve ad incrementare il raffreddamento delle candele e della testa del quattro cilindri di Akashi.

Bellissima!

Francè

















Foto: Moriwaki, Top Speed e Motorcycles Specs

Da Racing Cafè del 17/5/2010
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