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sabato 30 agosto 2014

Moto Guzzi Ambassador 1971 by 46Works

Shiroh Nakajima, fondatore della famosa Ritmo Sereno - e noto per aver creato tra le più belle special del mondo su base Guzzi e BMW - ha aperto un nuovo atelier, denominato 46Works, situato in Giappone a Yatsugatake. Questo nuovo laboratorio, che tra i propri interessi annovera anche automobili e forniture di vario genere, ha visto la nascita di una nuova special su base Guzzi Ambassador del 1971. 

 La realizzazione sembra davvero molto curata, e perfettamente in linea con la tradizione Ritmo-Sereno: questa classic-roadster ha ricevuto pesanti modifiche a livello di telaio, motore e ciclistica. Spiccano tanti particolari curati come l'impianto di scarico, i nuovi carburatori Keihin FCR, l'inedito gruppo sella codone e tutto l'avantreno, arricchito di pinze Brembo. 

Mi auguro che la Guzzi decida al più presto di arricchire la propria gamma con una classic roadster prendendo spunto da questo splendido capolavoro, magari sfruttando la poco capita Bellagio. 

Francè

















Foto: 46Works

martedì 28 dicembre 2010

Moto Guzzi Le Mans 1000 Racer by Ritmo Sereno

Oltre alla bellissima Bmw di cui vi ho parlato qualche giorno fa, i ragazzi della Ritmo Sereno mi hanno stupito per un'altra fantastica racer basata sulla Moto Guzzi Le Mans 1000 (prima foto in basso). Purtroppo tutte le migliorie apportate alla moto sono descritte in lingua giapponese, e come per la Bmw, è molto difficile entrare nel dettaglio.

Da ciò che è possibile osservare dalle foto le modifiche che hanno interessato questa bicilindrica italiana, destinata ad un utilizzo esclusivamente "racing", riguardano sia il motore che la ciclistica. Il bicilindrico ad aste e bilancieri di Mandello del Lario ha ricevuto due splendidi carburatori Keihin FCR da 39 mm e nuovi collettori 2 in 1 con relativo terminale in alluminio.
Dal punto di vista ciclistico, oltre al vistoso alleggerimento generale, è l'impianto frenante il reparto che ha subito le maggiori modifiche: e' possibile osservare infatti una coppia di pinze Brembo con pompa radiale.

Stilisticamente la moto mi ha colpito non solo per la sua colorazione, abbastanza inusuale ma molto azzeccata, ma anche per il semicupolino, per le tabelle portanumero che celano parzialmente gli ammortizzatori posteriori e per il minuto codino.

Rinnovo i miei più vivi complimenti alla Ritmo Sereno e, anche per questa Guzzi confermo ciò che ho scritto per la Bmw: è un peccato che questo atelier non l'abbia costruita in versione stradale!

Francè















Foto: Ritmo Sereno

Da Racing Cafè del 30/6/2009
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