venerdì 26 novembre 2010

BMW R80 Racer by Ritmo Sereno

Vi devo confidare che al Cafè sentivo la mancanza di una bella special su base Bmw. Quando ho scovato questa splendida racer preparata dalla "Ritmo Sereno" - atelier giapponese specializzato prevalentemente nella realizzazione e vendita di special su base Guzzi e Bmw - sono rimasto davvero senza parole. Ho sempre pensato che una moto da corsa, oltre ad andar forte e a possedere componenti di assoluta qualità, deve essere splendidamente rifinita e curata.
Questa Bmw sembra proprio avere tutte queste caratteristiche!
La base di partenza è una Bmw R80, naked dei primi anni '80, dotata di un bicilindrico boxer con due valvole per cilindro, raffreddamento ad aria e trasmissione finale ad albero.

Bmw R80:


Le informazioni presenti su questa special sono tutte in giapponese ed è stato molto difficile risalire al tipo di interventi effettuati.
Il boxer della racer preparata dalla Ritmo Sereno ha subito modifiche di un certo rilievo: è possibile scorgere due splendidi carburatori Keihin FCR da 41 mm, il nuovo impianto di scarico 2 in 1 che termina con un silenziatore in alluminio di sezione ellittica, il nuovo radiatore dell'olio, i nuovi pistoni molto probabilmente ad alta compressione e una generale rivisitazione di tutti gli organi interni.

Dal punto di vista ciclistico la moto è stata dotata di un monoammortizzatore a gas e di una forcella tradizionale marchiata Ohlins (con relative piastre), di nuovi cerchi, e di un nuovo impianto frenante Brembo, decisamente più corsaiolo dell'unità installata originariamente.
Oltre alle splendide sovrastrutture caratterizzate dal codone con integrate le tabelle portanumero, dal particolare semicupolino e dal serbatoio della Bmw R60/5 del 1969-1973 merita una citazione la particolare colorazione "tributo", ispirata all'"Orange Daytona" della R90S del 1973-1975.

E' davvero un peccato che questa splendida bicilindrica sia esclusivamente adibita ad un utilizzo in pista! Complimenti alla Ritmo Sereno!

Francè















Foto: Ritmo Sereno e Bmbikes.co.uk

Da Racing Cafè del 23/6/2009

giovedì 25 novembre 2010

Bimota DB5C 1080 by Moto Corse

La Bimota DB5, sportiva del marchio italiano nata nel 2005 (nella foto sotto), è il modello che ha inaugurato il nuovo corso dell'azienda situata a Rimini in Via Giaccaglia.
La linea di questa sportiva è da attribuire alla matita di Sergio Robbiano, e cosi come per la naked, nata successivamente a questa bicilindrica carenata, l'atelier italo-giapponese Moto Corse ha allestito una versione speciale dotata di componenti ancora più esclusivi di quelli già installati sulla moto di serie, senza stravolgere la linea di base.

La DB5 dal 2007 è dotata del bicilindrico Ducati due valvole di 1079 cc, raffreddato ad aria e con distribuzione desmo e ricordo che di questo modello attualmente sono approntate due versioni: la DB5 R, equipaggiata con sospensioni Ohlins, e la DB5 S, dotata di kit biposto e sospensioni Marzocchi.

La base di partenza di questa special è la DB5 "standard" del 2005. La cilindrata è aumentata attraverso l'utilizzo di un kit di potenziamento prodotto dalla stessa Moto Corse ed è stato aumentato il rapporto di compressione. Il due cilindri a L di Borgo Panigale è passato dai 92 cavalli dichiarati ai 106 della versione Moto Corse. Anche i valori di coppia massima sono cambiati: si è passati infatti dai 9,4 kgm della versione standard erogati a 5500 giri/min ai nuovi 11,7 kgm allo stesso numero di giri.

Oltre alla bellissima colorazione che riprende i colori ufficiali Bimota, questa bicilindrica è stata dotata di parti speciali molto pregiate quali cerchi Marchesini, una nuova sella con il nome della moto ricamato, bulloneria in titanio e un nuovo impianto di scarico denominato "Evoluzione" entrambi prodotti dalla stessa Moto Corse.

Bimota DB5 1000 2005:


Bimota DB5C 1080:

















Oltre alla versione stradale, questo atelier italo-giapponese ha approntato anche una versione della DB5, dedicata esclusivamente all'uso in pista, ancora più ricca e raffinata della special stradale. Su questa moto saltano subito all'occhio le nuove pinze freno Brembo della serie "monoblocco" con relativi dischi e anche una splendida strumentazione racing.
Considerando l'alleggerimento dovuto all'eliminazione dei componenti necessari all'uso stradale, e la dose di cavalleria aggiuntiva, questa moto credo regali al suo pilota un gusto davvero impagabile, dovuto soprattutto al rapporto peso/potenza molto favorevole, seppur non vicino all'unità.

Francè








Foto: Moto Corse Japan e Bikewalls

Da Racing Cafè del 16/2/2009

mercoledì 24 novembre 2010

Bimota Delirio DB6C 1080 by Moto Corse

La Bimota (il cui nome deriva dall'unione delle prime due lettere dei cognomi dei tre fondatori, BIanchi, MOrri e TAmburini) nasce nel 1966 come azienda nel settore degli impianti di riscaldamento e condizionamento. Qualche anno più tardi il progettista Massimo Tamburini, indirizza la società verso la produzione di componenti speciali per motociclette e nel 1973 l'azienda inizia l'attività nel campo motociclistico.
Ad eccezione della bicilindrica due tempi denominata 500V-due, la Bimota ha sempre utilizzato propulsori provenienti dai più disparati costruttori quali Honda, Suzuki, Kawasaki, Yamaha e Ducati, abbinati a ciclistiche realizzate in proprio, vero fiore all'occhiello di questa Casa motociclistica con sede a Rimini.
Moltissime sono le motociclette che hanno caratterizzato la storia di questo marchio italiano (che ha anche partecipato al mondiale Superbike in tempi diversi), ancora oggi quotatissime e ricercate. Dopo ripetuti problemi economici che hanno portato l'azienda al fallimento, nel 2003 una nuova società ha "riavviato" la Bimota con importanti investimenti presentando al pubblico la DB5, sportiva stradale che ha sancito definitivamente il ritorno della casa riminese nel panorama motociclistico internazionale.
La qualità e la cura costruttiva delle Bimota è sempre stata altissima, e sinceramente il termine Atelier per questa fabbrica lo trovo più appropriato.

Scovare special su base Bimota è alquanto difficile, dato che le moto già nel momento in cui escono dalla fabbrica sono difficilmente migliorabili. La Moto Corse, azienda italo-giapponese che da tempo segue Bimota e anche altri marchi italiani sul suolo nipponico, ha approntato questa DB6 Delirio, che appare regolarmente come modello in vendita nel loro sito web.
Questa bicilindrica raccoglie moltissime parti speciali realizzate dalla Moto Corse, tra cui spiccano le pedane, la particolare viteria in titanio e soprattutto gli splendidi terminali in alluminio che donano una diversa fisionomia alla moto, ora decisamente più intonata allo stile corsaiolo e "cattivo" della naked riminese.
Altre parti speciali, come ad esempio i freni a disco Alth, vengono installati su quasi tutte le special prodotte dalla Moto Corse in quanto essi sono distributori ufficiali sul suolo giapponese di questi prodotti.

Il motore della DB6 è il bicilindrico Ducati due valvole di 1000 cc, che è stato modificato con un kit di potenziamento che ha portato la cilindrata alla soglia dei 1080 cc. Il propulsore è stato arricchito con l'installazione di scarichi prodotti dalla stessa Moto Corse e denominati Evoluzione. I cerchi sono dell'italiana Marchesini. Completano le eccezionali rifiniture anche la splendida sella ricamata e la nuova livrea, che riprende i colori storici Bimota.
Data l'elevata fattura dei prodotti Moto Corse e la loro "armonia" con il resto della moto, a mio avviso la Bimota potrebbe approntare una edizione limitata di questa DB6, rendendo ancora più esclusivo e raffinato il suo prodotto.

Francè

PS: non vedo l'ora che la Moto Corse metta le mani sulla DB7!














Foto: Moto Corse Japan

Da Racing Cafè del 18/11/2008
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